GUARDATI A VISTA
Cinzia Bollino Bossi


Una certa dose di ironia dissacrante, unita ad una sottile inquietudine, è presente anche nel lavoro di Silvia Majocchi, che nel tempo si è avvicinata ad una forma mentale, quasi onirica di iperrealismo.

Nelle tele l’artista, recuperando la dimensione narrativa della pittura, esprime la valenza corale delle smanie e delle angustie quotidiane della Coppia, rappresentata attraverso un Uomo e una Donna, rigorosamente calvi e distinti solo da un paio di piccole protuberanze, sorta di minuscole corna che si trovano solo sulla fronte della Donna e che stanno a significare il lato selvatico della femminilità.

Corna quindi come attributo di innocenza e crudeltà, pacatezza sorniona e tensione ferina, ingenuità e sapienza, sicché questa donna selvaggia non è mai solo preda o solo carnefice, e accetta divertita, a volte rassegnata, sempre e comunque enigmatica, certi giochini di potere e certi copioni stantii da maschere della commedia dell’arte, ammiccando nel mostrarci di possedere la chiave per aprire i mondi (o le stanze, ma poco importa), le forbici per recidere i legami, i remi per condurre altrove la barca.



KEEP A CLOSE WATCH
Cinzia Bollino Bossi


A certain measure of desecrating irony, together with subtle apprehension, is also present in Silvia Majocchi’s work, which, over time, has approached a cerebral, almost oneiric form of hyper-realism.

In her canvases, this artist revives the narrative dimension of painting and expresses the universal value of the everyday cravings and anxieties of the Couple, represented by a Man and a Woman, unrelievedly bald, and differentiated only by a pair of small protuberances, a sort of minuscule pair of horns, found on the forehead of the Woman, signifying the wild side of femininity.

The horns are an attribute of innocence and cruelty, sly placidity and feral tension, ingenuousness and wisdom, so that this wild woman is never merely prey or persecutor. In amused, sometimes resigned, but in any case always enigmatic fashion, she accepts certain little power games, certain musty old scripts for a masked commedia dell’arte, teasing us as she shows that she possesses the key for opening up worlds (or rooms, but this doesn’t really matter), scissors for cutting bonds, oars for steering the boat elsewhere.

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